Mi ascolto

Mi ascolto

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Dott.ssa Martina Carrubba, psicologa. Propongo spunti e pratiche di ascolto per ritrovare se stessi

22/06/2026

Buongiorno, creo un gruppo per fare una classe di movimento online settimanale, aggiornami se sei interessata/o e scrivi le tue disponibilità giornaliere e orarie, cercherò di venirvi incontro.

Puoi fare un pacchetto da 50 euro per 4 incontri oppure 15 ad incontro singolo.

Scrivimi al 3478888437

21/06/2026

Pt. 2
"L'estasi e l'angoscia della condizione umana sta in questo: che viviamo e percepiamo la forma della nostra vita nell'immediato presente, e poi, per via della positura eretta, siamo in grado di vedere a distanza, di guardare al futuro. E così viviamo contemporaneamente questi due aspetti dell'ora presente. In nessun altro animale i modelli eccitatori estendono in modo siffatto l'ora presente. Nessun altro animale è così ricolmo dell'energia che affiora e modella quanto ancora non c'è.
Lo stato di veglia, la postura eretta e la deambulazione ci tirano fuori dall'oceano, quello spazio illimitato dove siamo pura espansione. Là, sulla nave che mi trasportava dall'Europa in America, scoprii che la mia consapevolezza è in realtà il processo dell'eccitazione che mi spinge verso la forma. La consapevolezza, ecco, è l'illimitato che trova dei limiti. Il continuo processo di formazione di noi stessi è ciò di cui siamo consci. Il giacere sdraiati appiattisce e allarga l'eccitazione, la consapevolezza, il sentimento di sé, rendendo i confini individuali meno differenziati. La postura eretta intensifica l'eccitazione e approfondisce la consape-volezza e il sentimento di sé, poiché si riconosce il proprio io nella sfera della gravità.
La postura eretta è la spinta alla formazione dell'io, all'individuazione della propria esistenza, alla creazione di uno stile di vita. Nel drizzarci modelliamo lo spazio per nuove risposte e nuovi centri d'interesse. Sperimentiamo nuove forme di piacere, nuovi modelli per esprimere il nostro amore per l'altro. Il suono diventa favella e acquisisce le raffinatezze del linguaggio. Le emozioni prodotte dalla deambulazione e dalla postura eretta formano il corpo umano, la consapevolezza umana. Il corpo desto è la nostra coscienza".
Il corpo è lo specchio della mente
Stanley Keleman

21/06/2026

Pt. 1
"Noi parliamo tanto di consapevolezza, ma la consapevolezza cos'è? Cos'è la coscienza? Per me la consapevolezza è il processo vitale. Non credo che una parte cosciente di noi guidi il comportamento indipendentemente dal corpo. Per contro sono convinto che il proceso biologico - che si esprime nel movimento, nelle sensazioni, nella percezione, nella creazione di modelli di significato - forma il campo di esperienza e sperimentazione che chiamiamo conoscenza. La percezione che abbiamo della nostra attività vitale è quel che chiamiamo consapevolezza. L'esistenza di una persona si identifica con la sua consapevolezza. Se mi immagino come un grande oceano marezzato che oscilla e pulsa, la mia consapevolezza è la parte di me stesso che viene eccitata. Talvolta so chi sono, talaltra non riconosco l'individuo in cui mi vado trasformando, e ciò a seconda dell'intensità e della localizzazione della mia eccitazione.
Conosciamo noi stessi a mano a mano che la nostra eccitazione affiora sotto forma di azione e sensazione, aspettativa e desiderio.
L'energia maggiore sta alla superficie di noi stessi, la superficie che continuamente formiamo e riformiamo. Il nostro confine è il luogo in cui la nostra eccitazione ci definisce, in cui la nostra esperienza emerge come forma di noi stessi, come nostra indivi-dualità. L'oceano primordiale si ingrossa in un'ondata, formando l'individuazione".

Il corpo è lo specchio della mente
Stanley Keleman

16/01/2026

La saggezza antica lo sapeva: custodire è un gesto druidico, un atto di alleanza con il vivente.
Il cerchio non imprigiona, consacra.
Traccia uno spazio in cui l’energia può raccogliersi, rigenerarsi, fiorire.
Ogni rituale inizia con un confine perché senza confine non c’è presenza.

Aver cura dei propri confini significa smettere di invadere se stessi e smettere di permettere che altri lo facciano.
Significa riconoscere che l’amore non è fusione, ma danza tra distanze giuste.
Che il rispetto nasce quando ognuno ha un luogo in cui tornare.

La natura non ci chiede di essere infiniti, ma integri.
Non ci chiede di espanderci senza misura, ma di abitare con coscienza.

E in questo abitare, silenzioso e profondo, il confine diventa preghiera:
una linea viva che non separa ma insegna a stare.

Luana Sanvidotto - "Il Cerchio che Custodisce"

16/01/2026

Aver cura dei confini è un atto di amore silenzioso.
Non fa rumore, non proclama vittorie, non alza mura visibili.
Eppure è uno dei gesti più profondi che possiamo compiere verso noi stessi e verso il mondo.
Il confine non nasce per dividere, ma per dare forma.
Come il cerchio del tronco che custodisce il cuore dell’albero, come la riva che permette al fiume di essere fiume, come la pelle che non separa il corpo dal mondo ma lo rende possibile.
Senza confine non c’è incontro, solo dispersione.

Spesso pensiamo al confine come a una ferita: qualcosa che taglia, che reprime, che dice “no”.
Ma la natura non conosce confini violenti: conosce contenimento.
Il bosco si espande, sì, ma lo fa rispettando ritmi, soglie, stagioni.
Il seme non germoglia rompendo il suolo per distruggerlo, ma aprendolo con pazienza, occupando solo lo spazio che può abitare.
Così è per l’essere umano.
Un confine sano non è una chiusura, è un ritorno.
È il gesto di rientrare nel proprio cerchio, di abitare il proprio corpo, il proprio tempo, la propria verità.
È dire: qui ci sono io e dirlo senza colpa.

I confini interni sono quelli che ci permettono di distinguere ciò che sentiamo da ciò che assorbiamo, ciò che desideriamo da ciò che ci viene chiesto, ciò che siamo da ciò che temiamo di perdere.
Senza di essi ci confondiamo, ci disperdiamo negli altri, diventiamo terreno senza radici.
Con essi, invece, possiamo scegliere. E la scelta è sempre un atto sacro.

I confini esterni non servono a respingere il mondo, ma a offrirgli il giusto spazio.
Solo chi sa dove finisce può davvero accogliere.
Solo chi si contiene può contenere.
Solo chi si protegge può proteggere. (...)

Luana Sanvidotto - "Il Cerchio che Custodisce"

03/12/2025

Prenota il tuo posto! ✨

06/11/2025

"Tutto ciò che è giovane invecchia, ogni bellezza svanisce, ogni calore si raffredda, ogni luminosità si attenua, e ogni verità diventa stantia e banale. Perché tutte queste cose hanno preso forma, e tutte le forme sono consumate dall'azione del tempo; invecchiano, si ammalano, si sgretolano in polvere – a meno che non cambino. Ma possono cambiare, perché la scintilla invisibile che le ha generate è abbastanza potente per una generazione infinita. Nessuno dovrebbe negare il pericolo della discesa, ma può essere rischiata. Nessuno deve rischiare, ma è certo che qualcuno lo farà. E che coloro che vanno giù per la via del tramonto lo facciano a occhi aperti, perché è un sacrificio che scoraggia persino gli dei. Eppure ogni discesa è seguita da un'ascesa; le forme che svaniscono vengono rimodellate, e una verità è valida alla fine solo se subisce cambiamenti e porta nuova testimonianza in nuove immagini, in nuove lingue, come un vino nuovo che viene messo in botti nuove."

C.G. Jung "Simboli della trasformazione"

Arte: C.G. Jung

30/09/2025

Ricominciamo con le classi di movimento bioenergetico per dedicare uno spazio all'ascolto del corpo



Ogni settimana il sabato alle 9:30 e/o il lunedì alle 17:00 in via Isonzo 11 a Catania

Per info 3478888437

18/08/2025

✨Unire i cuori

Abbiamo un cuore che non vede l'ora di gioire insieme ad un altro, insieme a due o tre altri, mossi da quella tensione verso, desiderio, che non punta a possedere ma che passa attraverso, scambio presente fiducioso e pieno di cuore. La meraviglia in un mondo che vede tante ombre.
Spiragli, che trasformano le ferite in feritoie, dalle quali puoi guardare il mondo con altri occhi, con tanto rispetto per te, per l'altro, con la voglia di portare gioia così come si può, briciole di luce che possono tracciare strade, presenza, sorrisi e abbracci donati che vagano e raggiungono anche chi non c'è più.

✨Unire i cuori

07/06/2025

"E ci furono mille cose che non scelsi,
che mi arrivarono all’improvviso
e mi cambiarono la vita.
Cose belle e brutte che non cercavo,
sentieri in cui mi smarrii,
una vita che non mi aspettavo.
E scelsi, almeno, come viverla.
Scelsi i sogni per decorarla,
la speranza per sostenerla,
il coraggio per affrontarla"

Rudyard Kipling

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