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Photos 22/04/2018

VITE ROSSA CONTRO LA CELLULITE

Contro la cellulite, un rimedio della natura che può aiutare è la vite rossa, in grado di combattere con efficacia e con naturalezza la buccia d'arancia. Sono numerosi gli studi scientifici che individuano nella vite rossa tantissimi benefici, grazie ai flavonoidi contenuti nella sua foglia, con azioni antiossidanti non indifferenti.
La cellulite si manifesta quando le cellule adipose, aumentando di volume e trattenendo i liquidi, rendono la nostra pelle non omogenea: assume quella caratteristica forma della buccia d'arancia che moltissime donne, se non tutte, cercano di combattere ad ogni età. A causa della cellulite, che può essere più o meno grave, la microcircolazione sanguigna e linfatica diventa difficoltosa, provocando ulteriore ritenzione nei tessuti e causando anche infiammazioni.

🔶Descrizione della pianta🔶
Arbusto rampicante irregolare, con ramificazione rada ma molto sviluppata in lunghezza, anche diversi metri. Il fusto è contorto e irregolare. I rametti giovani, spesso pelosi, hanno, dalla parte opposta alla foglia, un cirro che permette alla pianta di attaccarsi ai sostegni. Le foglie lobate decidue, dal margine irregolarmente dentato, alla fine del loro ciclo vitale, perdono la normale colorazione verde, acquisendo il tipico colore rosso, prima di staccarsi e cadere.
I fiori sono riuniti in infiorescenze a pannocchia, dapprima erette, poi pendule. Il frutto è una bacca chiamata acino, tipicamente riunito in grappoli, conosciuti col nome uva. Il colore della bacca matura varia, secondo il vitigno, dal verde al giallo, dal roseo al rosso-violaceo, dal nero o al nero-bluastro, ma l'intensità e la tonalità del colore può variare anche in funzione delle condizioni ambientali, in particolare l'illuminazione.

🔶Assunzione e Benefici🔶
La vite rossa apporta interessanti benefici anche in caso di ipertensione, colesterolo e diabete. Gli integratori a base di vite rossa consentono infatti di prevenire l’indurimento delle pareti arteriose, di ridurre la pressione alta e di proteggere per questo motivo la salute del cuore. I flavonoidi in essa presenti permettono inoltre di evitare la comparsa di patologie cardiovascolari importanti come arteriosclerosi e infarto. Il consumo di questi integratori viene consigliato anche alle donne in menopausa: la vite rossa, oltre a contrastare alcuni sintomi tipici della menopausa come palpitazioni, gonfiore e stanchezza, permette anche di ritardare l’invecchiamento della pelle grazie agli antiossidanti di cui si è detto sopra. La Vite rossa può essere associata ad altre piante come Ortica, Betulla, Uva Ursina, Equiseto,Angelica,Finocchio.

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Photos 14/04/2018

LA VERITÀ SULLE BACCHE DI GOJI

In questi anni alle bacche sono state associate proprietà ai limiti del “miracoloso”. Se è vero che sono un alimento ricchissimo di proprietà benefiche, è pur vero che alcune proprietà teraupetiche non sono state ancora scientificamente dimostrate.

🔶Cosa sono le bacche di Goji?🔶

Questi frutti, chiamati anche “della longevità”, rappresentano un concentrato assoluto delle caratteristiche del suolo su cui crescono e sono ricchissimi di sostanze nutrienti quali vitamine C ed E, che proteggono dai radicali liberi e dallo stress ossidativo, e minerali, in particolare rame, ferro, fosforo e manganese - che aiutano a regolare il metabolismo energetico -, potassio e magnesio – che aumentano la resistenza muscolare e zinco e cromo, che offrono un valido supporto nelle diete ipocaloriche.

🔶Etimologia e storia🔶

Dal nome latino Lycium Barbarum, il Goji proviene dalla Mongolia.
Le sue bacche sono considerate da più di 2000 anni come un alimento naturale che aiuta a mantenere l’organismo in buono stato di salute, tanto da meritarle il nome di “frutto della longevità”.
Il sapore delle bacche di goji è paragonabile a quello del mirtillo, uva passa, lampone e fragola.
I valori nutrizionali? Davvero importanti. Il goji possiede vitamine C ed E e minerali, principi attivi che aiutano rinforzare il sistema immunitario, a disintossicare il fegato, a migliorare la resistenza muscolare, a sostenere l’organismo durante i periodi di forte stress e a supportare l’idratazione e l’elasticità della pelle. Grazie alla potente concentrazione di potassio e magnesio, le bacche di questa pianta salutare aiutano ad aumentare la resistenza muscolare. La combinazione vincente di zinco e cromo attiva il metabolismo dei macronutrienti offrendo un valido aiuto nelle diete.
Esistono diversi tipi di Goji, ma stando a recenti scoperte scientifiche la qualità "Xing Dal" risulterebbe essere la migliore per quantità di principi attivi e per composizione qualitativa.

🔶Bacche di Goji: a chi sono adatte🔶

La loro assunzione viene consigliata come integrazione ad uno stile di vita sano ad adulti, anziani, sportivi, vegani e a chi ha bisogno di tenere sotto controllo il proprio peso corporeo.
Possono essere assunte da chiunque - il loro utilizzo è sconsigliato però in caso di terapie con anticoagulanti o a chi soffre di allergia al pomodoro - per rinforzare il sistema immunitario, disintossicare il fegato, migliorare la resistenza muscolare, sostenere l'organismo durante i periodi di forte stress e per supportare l'idratazione e l'elasticità della pelle.
Le bacche di Goji sono i frutti di un arbusto spontaneo di origine tibetana, appartenente alla famiglia delle Solanaceae e al Genere Lycium. La nomenclatura binomiale del Goji è Lycium barbarum .
Il nome goji è stato creato nel 1973 dall’etnobotanico nord-americano Bradley Dobos. Queste bacche rosse crescono spontaneamente nelle valli himalayane, nella Mongolia, nel Tibet, nelle province della Cina dello Xinjiang, dello Ningxia, e nella regione autonoma della Mongolia Interna. Le bacche di Goji sono dall’antichità un elemento essenziale della medicina tradizionale cinese. Dai primissimi anni del XXI secolo, anche nel mondo occidentale si è verificato un aumento di interesse verso le bacche di Goji, soprattutto in merito ai loro potenziali effetti benefici sulla salute.
Oggi, le bacche di Goji vengono utilizzate come integratore alimentare, alimento funzionale e principio fitoterapico da un’ampia fetta di popolazione, principalmente in merito alla loro ricchezza nutrizionale

🔶Proprietà🔶

Grazie al contenuto di vitamine, minerali e polisaccaridi, le bacche di goji svolgono un’azione tonica e adattogena, contrastano cioè stanchezza fisica e aiutano il corpo ad adattarsi e affrontare al meglio i periodi di stress.
Le bacche di goji hanno un alto contenuto di polisaccaridi, cioè zuccheri complessi che forniscono energia prolungata all’organismo e sono quindi importanti per contrastare la fatica, con un effetto positivo anche su umore, memoria e qualità del sonno. Non a caso vengono consumate con regolarità dagli sportivi. I polisaccaridi contenuti nel goji sono in grado di stimolare il sistema immunitario e lo rendono capace di distinguere le cellule sane dalle cellule malate

Le bacche di Goji contengono una discreta quantità di vitamine liposolubili, in particolare di tocoferoli o tocotrienoli o vitamina E e di carotenoidi o pro vitamina A; entrambi mostrano una fortissima tendenza antiossidante. Tra l’altro, i carotenoidi sono molecole essenziali per la protezione del meccanismo visivo e per il mantenimento dell’integrità degli epiteli. Vantano anche un discreto contenuto di acido ascorbico o vitamina C; in compresenza, queste tre vitamine (A, C ed E) svolgono un’azione protettrice dallo stress ossidativo ancor più efficace. Inoltre, la vitamina C è un importantissimo precursore del collagene (proteina dei tessuti), nonché elemento implicato nei sistemi di difesa immunitaria. Contengono inoltre calcio, ferro, potassio, zinco e selenio.

Le bacche svolgono principalmente le funzioni di: antiossidante, anti aging, antitumorale e protettivo da alcune malattie del ricambio (dislipidemie, iperglicemia, ipertensione ecc).
Ve ne sono di due specie: il Lycium barbarum L. e il Lycium chinense, entrambe della famiglia delle Solanaceae

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Photos 11/04/2018
Photos 10/04/2018

IL RAME FAVORISCE L’ASSUNZIONE DI FERRO,LO SAPEVI ?

La carenza di rame può causare problemi di anemia, degenerazione del sistema nervoso e lesioni cardiovascolari, disturbi nella formazione della ossa, nella pigmentazione di pelle e di capelli.

🔷 Il rame nell’organismo umano🔷

Il rame favorisce l’assimilazione del ferro da parte dell’intestino ed agisce da catalizzatore per la formazione dell’emoglobina insieme alla vitamina C, delle ossa e degli enzimi, mantenendo così elastici i vasi sanguigni e il muscolo cardiaco e proteggono dall’aggressione dei radicali liberi.
Svolge un’azione antisettica e disintossicante contro gli stati infettivi e virali, aumenta le difese immunitarie e attiva il metabolismo.
Il rame aumenta la produzione di elastina e la formazione del collagene, previene le rughe e il rilassamento cutaneo e agisce sul mantenimento di una pelle sana. Sostiene lo sviluppo degli organi sessuali femminili ed attenua i dolori mestruali.
Il rame si trova nelle più alte concentrazioni nel fegato, nel cuore, nel cervello.
È utile in caso di anemia, anoressia e astenia, nonché di arteriosclerosi e malattie cardiopatiche. Il rame favorisce la crescita e la respirazione delle cellule, attenua i crampi, dolori articolari o reumatici e infiammazioni virali e batteriche.

🔷 Proprietà del rame🔷

Ecco quindi quali sono le proprietà del rame:
• Favorisce l’assimilazione del ferro
• Aumenta la produzione di elastina
• Favorisce la formazione del collagene
• Previene rughe e rilassamento cutaneo
• Favorisce la respirazione delle cellule
• Attenua crampi e dolori
• Attiva il metabolismo
• Aumenta le difese immunitarie
• Svolge un’azione antisettica e disintossicante per gli stati virali

🔷 Fabbisogno giornaliero di rame🔷

Il fabbisogno quotidiano di rame è di circa
• 0,9 mg per gli adulti,
• 1,0 mg per le donne incinte,
• 1,3 mg per le donne in allattamento.

🔷 Che cos’è il rame?🔷

Il rame è un metallo rossastro dalla consistenza duttile e malleabile. È un ottimo conduttore di calore e di elettricità e presenta una buona resistenza alla corrosione ed una bassa reattività chimica.
È un minerale molto comune che si presenta naturalmente nell’ambiente ed è usato in industria e in agricoltura soprattutto per la fabbricazione di materiale elettrico ed edile.
Alimenti che contengono rame
Gli alimenti in cui è contenuto il rame sono:
• il fegato, sia di bovino sia d'oca
• la carne di anatra
• le ostriche
• i funghi
• il sesamo

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Photos 18/03/2018

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Photos 20/12/2017

ALOE ARBORESCENS,LA SCELTA MIGLIORE!

L’aloe arborescens è solo una tra le numerose specie di aloe esistenti ma indubbiamente la più interessante a livello fitoterapico viste le sue proprietà curative. Scopriamo allora tutto quello che c’è da sapere su questa variante di aloe e come riconoscerla.
L'aloe arborescens è diffusa ormai in tutto il mondo, soprattutto nelle zone costiere, ma è originaria dell’Africa settentrionale. Si può usare come pianta ornamentale ma molto più interessante è il suo utilizzo per il benessere del corpo, soprattutto grazie al suo potere disintossicante e all'attività sul sistema immunitario.

COME RICONOSCERLA
Non è sempre facile distinguere i vari tipi di aloe se non si ha l’occhio esperto e non si è avuta l’opportunità di vederne diverse specie meglio se una di fianco all’altra.
Per quanto riguarda l’aloe arborescens questa ha foglie verde scuro che possono presentare delle sfumature rosse. Rispetto all’aloe vera però le foglie sono più piccole, strette e scure, inoltre l’aspetto generale è un po’ diverso in quanto l’arborescens cresce più come una sorta di piccolo albero dato che ha un fusto solitamente più visibile e molto ramificato al contrario dell’aloe vera le cui foglie spesso fuoriescono direttamente dalla terra.
Molto utile anche guardare l’infiorescenza che compare nel periodo invernale, l’aloe arborescens ha fiori rossi mentre l’Aloe Vera li ha più tendenti al giallo.

Le proprietà benefiche di questa pianta sono conosciute fin dall’antichità tanto che perfino Cristoforo Colombo l'avrebbe citata negli scritti dedicati ai suoi viaggi. Ma quali sono esattamente i vantaggi per la salute che offre l'aloearborescens?

PROPRIETA CURATIVE DELL’ALOE ARBORESCENS
Tra le varie specie di aloe quella arborescens vanta la più alta concentrazione di principi attivi, maggiore di quella della più comunemente utilizzata aloe vera. Tagliando una foglia ci si accorge subito della grande presenza di acqua di cui è composta (circa il 96%) ma il suo gel è ricco anche di vitamine, minerali, aminoacidi e altre sostanze dal potere antiossidante.
Tutta la ricchezza e la sinergia di principi attivi presenti in questa pianta le forniscono doti antinfiammatorie, che si possono sfruttare sia internamente che ad esempio per lenire problematiche della pelle. Molto interessante poi l’azione depurativa sul corpo dell’aloe accentuata anche dal fatto che questa pianta protegge il fegato riducendo i depositi di grassi (utile quindi contro il colesterolo).

L’aloe arborescens ha la naturale capacità di rafforzare le difese dell’organismo aiutando anche attivamente vista la sua azione antibatterica. Chi assume aloe vede poi migliorare la digestione, accelerare il metabolismo e si assicura una buona dose di sostanze dal potere antitumorale.
È da un po’ di anni poi ormai che si parla dell’aloe e in particolare del tipo arborescens come di un possibile rimedio anticancro.
Nota in particolare la ricetta di Padre Romano Zago, convinto delle proprietà miracolose di questa preparazione, che a suo dire sarebbe capace di guarire tumori anche in fase avanzata, in breve tempo e senza particolari effetti collaterali. Rispetto a questa preparazione esistono riscontri positivi ma purtroppo, come sempre, non ci si può aspettare che un rimedio sia miracoloso da solo!

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Photos 11/12/2017

La Curcuma

Già da tantissimi anni, le proprietà della Curcuma, sono note alle popolazioni asiatiche e da qualche tempo è passata all’attenzione del mondo scientifico. Il tutto è nato dalla bassissima incidenza di morte causata da tumore in India dove si registra infatti il maggior consumo di Curcuma al mondo.

Le ricerche dimostrano come la Curcuma abbia proprietà antiossidanti grazie alla Curcumina presente all’interno di questa spezia. E’ stato dimostrato anche che la Curcuma blocca la crescita delle cellule tumorali facendole regredire fino alla loro morte.

I numerosi studi hanno evidenziato che essa protegge l’apparato digerente come colon, stomaco, intestino e esofago; inoltre, come già citato prima, grazie alle sue proprietà antitumorali è in grado di fungere da prevenzione nei confronti dei tumori al seno e sembrerebbe abbia anche benefici nei confronti dei danni contro il fumo. Possiamo quindi dire che la radice di Curcuma ha innumerevoli proprietà riassumibili in:

Epatoprotettrice e antinfiammatoria: La Curcuma è un forte antinfiammatorio e digestivo, infatti proprio sul fegato esercita una potente azione depurativa e disintossicante dalle tossine accumulate nel tempo. E’ per l’appunto indicata nei soggetti che abusano di alcol o farmaci, o nei casi di epatite o cirrosi; o nei casi di lenta digestione e disturbi intestinali. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie risulta anche un ottimo rimedio contro le artriti, artrosi e le altre varie infiammazioni muscolari. Pre stimola la secrezione biliare, favorendo i processi di disintossicazione.
Proprietà cicatrizzanti e depurative: in India viene applicato il rizoma di curcuma per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle inoltre aiuta a rimuovere le impurità della pelle, soprattutto in caso di acne e pelle grassa.

Immunostimolante: Grazie alle diverse ricerche effettuate, i diversi studi hanno dimostrato che la spezia è un ottimo alleato per rinforzare il sistema immunitario; infatti in caso di influenza o malanni stagionali un buon piatto con la curcuma può essere una manna nei confronti del nostro corpo.

Boswellia in associazione alla Curcumina.

L’azione antinfiammatoria della boswellia e l’effetto antiossidante della curcumina la rendono una soluzione interessante per coloro che soffrano di artrosi e desiderano evitare gli effetti collaterali spesso associati ai farmaci tradizionali4. I curcuminoidi (le molecole attive) della curcumina inibiscono la sintesi degli enzimi (lipossigenasi e ciclossigenasi) coinvolti nella sintesi delle sostanze derivate dall’acido arachidonico che favoriscono l’infiammazione. Questi riducono l’attività del fattore responsabile della necrosi tumorale (TNF-alpha) e riducono la produzione di determinate sostanze implicate nei processi infiammatori.

I curcuminoidi agiscono contro il fenomeno che dà origine al dolore articolare e amplificano in modo significativo gli effetti della boswellia. Allo stesso tempo i curcuminoidi impediscono la secrezione della collagenasi, dell’elastasi e dell’ialuronoglucosaminidasi, enzimi che danneggiano i tessuti articolari. In associazione con la curcumina, conosciuta per le sue proprietà disinfettanti e batteriostatiche, la boswellia tratta i problemi della pelle, come irritazioni, eczema e ferite minori.

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Photos 07/12/2017

LA CENTELLA ASIATICA

Che cos’è la Centella asiatica?

La centella, Hydrocotyle asiatica o Centella asiatica è il suo nome scientifico, appartiene alla famiglia delle Apiaceae ed è molto nota soprattutto per le sue proprietà fin dai tempi antichi.
Il nome comune con cui è conosciuta è Tigre del prato, per via del fatto che gli animali feriti vi si rotolano sopra per curarsi.
Questo nome particolare “centella” viene da “centellinare” perché la pianta beve lentamente e costantemente l’acqua che la circonda, essendo il suo habitat naturale : la palude.

La centella asiatica è una pianta curativa che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. È originaria di India e Madagascar e cresce in luoghi ombrosi e umidi, di solito vicino a corsi d'acqua. È conosciuta anche come "ginseng indiano" o "erba della tigre", una leggenda cinese narra infatti che le proprietà cicatrizzanti della centella furono scoperte in modo quasi divino, quando un contadino assistette alla guarigione di una tigre che, poco prima, aveva sfregato la propria ferita contro una pianta di centella asiatica.
Questa pianta ha infatti molte proprietà benefiche racchiuse soprattutto sulle sue foglie ricche di saponine, oli essenziali e polifenoli dalle proprietà antiossidanti.

Le proprietà

Si sente parlare delle proprietà della centella asiatica soprattutto per i casi di cellulite e nei casi di vene varicose per via dei suoi effetti cicatrizzanti, tonificanti e venotonici.
Svolge quindi un ruolo attivo sulla circolazione venosa.
Questa proprietà cicatrizzante fra l’altro viene sfruttata non solo per curare le ferite ma anche in caso di ulcere allo stomaco. Risulta utile anche per curare le emorroidi.
Per contrastare la cellulite la centella può essere usata per via orale e topica, stesso uso anche per contrastare il gonfiore alla gambe, il senso di pesantezza e costrizione.
La centella asiatica apporta molti benefici alla circolazione sanguigna, viene utilizzata in caso di fragilità capillare e per combattere la cellulite, svolge un'azione antinfiammatoria ed è un ottimo cicatrizzante, inoltre protegge il tono e l'elasticità dei tessuti favorendone il risanamento. Ma scopriamo di più sui benefici di questa straordinaria pianta.
Aiuta in caso di insufficienza venosa, fragilità capillare e gambe pesanti: la centella asiatica migliora il microcircolo e svolge un'azione protettiva e flebotonica sui vasi sanguigni: ne rafforza e rende elastiche le pareti evitando cedimenti e rilassamenti, favorendo la corretta circolazione periferica e prevenendo l'ipertensione venosa. È indicata quindi anche per prevenire e curare le varici in quanto aiuta a ridurre la dilatazione delle vene e l'edema sottocutaneo.

La centella asiatica inoltre previene la fragilità capillare e combatte i sintomi dell'insufficienza venosa, tra cui pesantezza alle gambe o alle caviglie, dolore alle vene, crampi notturni, emorroidi e microangiopatia causata dal diabete.
L'azione atinfiammatoria benefica della centella asiatica su vasi sanguigni e tessuto connettivo è utile anche per combattere la cellulite e le smagliature:

la centella svolge infatti un'azione antiedematosa e antinfiammatoria rinforzando il tono muscolare e riducendo la permeabilità capillare inoltre, contrastando la perdita di elasticità della pelle, è un ottimo rimedio anche contro le smagliature, uno degli inestetismi più comuni e difficili da eliminare.
Gli estratti di centella asiatica vengono spesso utilizzati nei prodotti anticellulite, rassodanti ma anche antirughe proprio grazie alla loro capacità di stimolare la produzione di collagene che aiuta a migliorare lo stato fisiologico della pelle (proprietà eudermiche).

I prodotti anticellulite a base di centella sono da preferire in caso di patologie della tiroide: tutti gli altri prodotti, infatti, potrebbero contenere alghe e altre sostanze che possono peggiorare la situazione soprattutto in chi soffre di ipotiroidismo.
Ottimo cicatrizzante utile contro piaghe, ustioni e lesioni della pelle: l'estratto di centella asiatica accelera il processo di cicatrizzazione della pelle anche in caso di piaghe, lesioni, eczemi.

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Photos 04/12/2017

La Boswellia

Con il termine Boswellia si indicano un gruppo di piante, oltre 19 specie differenti , appartenenti alla famiglia delle Burseraceae. Si diffuse prevalentemente in Africa e in India, agli scopi di cura la varietà più gettonata è quella della Boswellia serrata, un arbusto ramificato tipico del climi asciutti, dalle caratteristiche gemme e dal profumo particolarmente intenso.
Si fa normalmente ricorso alla resina gommosa che sgorga dalla pianta tagliandone la corteccia, le cui proprietà benefiche sembrano trovare conferma anche in ambito scientifico.
È stato dimostrato con test di laboratorio che i principi attivi della Boswellia serrata, presenti sotto forma di miscele di resine e oli essenziali, hanno un effetto inibitorio su particolari enzimi che presiedono alla reazione infiammatoria.
La Boswellia serrata è presentata come estratto secco nebulizzato e titolato in acidi boswellici, i principi attivi della pianta.
In anni recenti è disponibile sul mercato un estratto brevettato di Boswellia serrata, dotato di proprietà antinfiammatorie migliorate.

Le proprietà
• Pelle: la Boswellia è spesso impiegata in trattamenti cosmetici ed estetici, poiché la sua azione antisettica potrebbe contenere disturbi come acnee la dermatite seborroica, ma anche arrossamenti dovuti agli sbalzi di temperatura e a rari episodi di orticaria. In questi casi, l’applicazione è ovviamente topica;
• Vie respiratorie: la ricchezza di acidi triterpenici limita la proliferazione di batteri e altri agenti esterni, quindi il rimedio può essere indicato per trattare le patologie transitorie delle vie respiratorie – come tosse e raffreddore – tipiche della stagione fredda;
• Sistema immunitario: gli effetti della pianta si manifesterebbero anche a livello di sistema immunitario, soprattutto per contrastare alcune malattie autoimmuni come il Morbo di Chron e l’ asma ma anche per i reumatismi e le artrosi;
• Tumori: secondo alcuni test clinici preliminari, la pianta limiterebbe la riproduzione di alcune cellule tumorali, ma il preciso meccanismo di questa azione sembra non essere ancora del tutto noto. Saranno infatti necessari ulteriori test di conferma per capire se le stesse doti possano essere replicate nell’organismo umano, quindi i pazienti non abbandonino le classiche indicazioni farmacologiche per rincorrere una speranza al momento tutt’altro che confermata.

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Photos 29/11/2017

Il Ginseng

Che cos’è il Ginseng?
Il Ginseng è una pianta dalle note proprietà curative. Essa si caratterizza per un fusto alto fino a 80 centimetri con foglie palmate e sottili lunghe tra i 7 e i 20 cm e larghe dai 2 ai 5 centimetri.
Il suo nome scientifico è Panax ginseng, un vero e proprio elisir di lunga vita, al punto che un imperatore cinese, nel 200 a.C., dichiarò che essa era una panacea; parola derivante dal greco panakeia , la pè arola composta da “pan”, tutto e da “axos”, cura, rimedio, letteralmente una cura per tutti i mali. La denominazione panax si aggiunse al nome originale della pianta che oggi, in linguaggio botanico, è conosciuta come Panax Ginseng, appartenente alla famiglia delle Araliaceae. La parola ginseng deriva da due espressioni cinesi: jen che significa uomo e shen, che significa essenza, spirito, vale a dire ‘essenza dell’uomo’ o ‘spirito dell’uomo’.
Il suo habitat naturale è un clima generalmente freddo, tipico della Cina del Nord e della Siberia orientale, ma è diffuso anche in alcune zone della Corea, ginseng si trova ormai raramente allo stato spontaneo; oggi infatti questa pianta proviene quasi interamente da colture del Nord America, della Cina e della Corea; sembra che il ginseng coltivato in Cina e Corea sia più ricco in principi attivi rispetto al ginseng americano.

Storia
Il reale inizio del consumo di ginsen da parte dell'uomo non è ancora ben definito.
La prima testimonianza di impiego di questo tonico naturale appare negli scritti dell'antica Cina, risalenti al primo secolo dopo Cristo. Da questi scritti si evince che il ginseng era considerato come una sostanza capace di aumentare la saggezza e, grazie ad un consumo regolare, di incrementare la longevità delle persone. Erboristi cinesi osservarono che le persone che assumevano ginseng percepivano sensazioni afrodisiache, notando una spinta nella loro vitalità sessuale .
Questa interessante filosofia si diffuse rapidamente in tutta la Cina. La fama che circondava le proprietà di questa pianta spinsero molti signori nobili, fino al governo centrale, a controllare tutte le regioni coltivate a ginseng. Avere la possibilità di controllare gli eccezionali poteri del ginseng comportava, ovviamente, poter maneggiare un prodotto più prezioso dell'oro. È per questo motivo che diverse battaglie e guerre si combatterono proprio nelle zone di coltura di questa pianta. Sfortunatamente, le popolazioni locali che coltivavano ginseng non riuscirono a coprire la richiesta sempre più crescente, il che portò all'esaurimento di tutti i campi e delle scorte dei villaggi.
Al giorno d'oggi trovare ginseng selvatico è quasi impossibile, soprattutto per i prezzi esorbitanti legati alle manovre logistiche necessarie per raggiungere la radice nel suo habitat naturale, tuttavia la varietà selvatica, quella di qualità superiore, rimane uno dei prodotti naturali più pregiati al mondo.

Le proprietà del Ginseng
Il ginseng contiene 12 tipi di sostanze chimiche bioattive, una delle quali è considerata in grado di diminuire i livelli della glicemia e di migliorare gli effetti dell'insulina. Il ginseng presenta inoltre proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antidepressive e afrodisiache.
Studi sperimentali hanno dimostrato che il Ginseng possiede diverse proprietà farmacologiche, anche se il loro significato clinico è tuttora oggetto di studio:
• Gli effetti maggiormente ascritti al Ginseng sembrano riguardare l'incremento della resistenza naturale e la capacità di recupero dell'organismo, oltre alla stimolazione delle attività e delle capacità mentali.
• Diversi studi hanno, infatti, messo in evidenza che il Ginseng migliora la vigilanza, lo stato di benessere psicofisico e aumenta la sensazione di benessere alleviando la stanchezza, e inoltre migliora la capacità di deduzione logica e di attenzione.
Esso, infatti, agisce a livello dell’asse ipotalamo - ipofisi-surrene, inducendo la liberazione di cortisolo, l’ormone dello stress, migliorando così la risposta allo stress psicofisico.
• Le proprietà ipoglicemizzanti della pianta sarebbero dovute principalmente ai ginsenosidi, che favoriscono la sintesi pancreatica di insulina ed il trasporto di glucosio nel fegato; e ai panaxani, che diminuiscono la sintesi di glucosio a livello epatico, aumentando il suo utilizzo a livello muscolare e di altri tessuti.
• Il presunto effetto afrodisiaco del ginseng pare legato alla sua capacità di aumentare il rilascio di ossido nitrico dalle cellule endoteliali dei corpi cavernosi del pene. La conseguente vasodilatazione permetterebbe di ottenere un’erezione più vigorosa. In ambito cosmetico, il ginseng possiede proprietà antiossidanti per via dei ginsenosidi Rb1 e Rg1 che prevengono l’invecchiamento precoce della pelle, ha un’azione stimolante del microcircolo, permettendo un miglior nutrimento delle cellule epiteliali e, contenendo fitosteroli, stimola il metabolismo di derma ed epidermide e facilita la guarigione dei tessuti in caso di ferite e bruciature. Infine, il ginseng promuove la sintesi del collagene, migliorando la resistenza e l’ elasticità delle pelli mature.
Concludendo, esso dona alla pelle maggiore elasticità, resistenza, turgore, tono ed idratazione, attenuando le rughe.

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