Behap
Operatrice del benessere: il massaggio come scelta di vita!
05/08/2026
sono sempre stata definita una con un carattere di 💩
In realtà sono solo una da prendere a piccole dosi e di tanto in tanto. Come tanti. Come forse praticamente tutti.
Siamo tutti pesanti a lungo andare, anche chi è molto leggero alla lunga diventa pesante proprio per questo
Non mi faccio un cruccio per come sono, ma nemmeno un vanto. Cambio di me alcune cose solo per mia necessità e non certo per la necessità del mondo che mi circonda
Non cerco approvazione, non mi serve; mi servono critiche costruttive, di quelle che aiutano a crescere. Mi interessano proposte di riflessione. Il resto onestamente per me conta tanto quanto…
Divento spigolosa e particolarmente rigida quando ho di fronte a me “la sciocchitudine”, il qualunquismo e il vittimismo. A dire il vero tollero poco anche i mastri don Gesualdo, ma con loro ho un approccio differente: se là mastrodongesualdite è solo “di forma” provo solo pena, se è di sostanza provo grande ammirazione
Come li distinguo? È semplice: se si vergognano della loro storia, delle loro origini, degli altri fanno parte della prima categoria, se si “vergognano” di se stessi della seconda
Abbastanza banale comprendere le due categorie
Con i suddetti personaggi sono particolarmente rigida e non perché attivo un meccanismo di difesa, non è questo il meccanismo di difesa che utilizzo, ma perché non voglio confrontarmi e non voglio confrontarmi perché, in realtà, mi scontrerei. Ecco… più vado avanti e più evito gli scontri
Non è vigliaccheria, non lo sono e se anche lo fossi non lo considererei un insulto, ma è causato dal mio vivere a risparmio
Troppa energia per litigare e, onestamente, ne devi valere la pena. Per tutto il resto invoco la telepatia
29/07/2026
“Accogli il futuro”, è una frase bellissima
Accogliere il futuro, lasciare andare il passato e vivere il presente
E come se non bastasse: stando bene
Hai detto “fischia!”!!!
Il problema più grande è che il presente è un risolvere problemi e godersi gli intervalli presenti occupandosi e non preoccupandosi
Hai detto niente!
Eppure è possibile cercare di farlo, c’è un modo per provarci: quello di volerlo fare
Il punto è che in tanti non vogliono risolvere i problemi, ma vogliono avere ragione e, in forza di quella ragione, risolvere il problema e stare anche bene
Dalle mie parti si dice: “chi cchiu?!” (“Cos’altro?”)
Purtroppo non è possibile poter procedere in questa maniera, l’unico modo è mettersi in discussione, ma farlo davvero, spogliandosi del proprio ruolo, delle proprie convinzioni e, soprattutto, dei propri pregiudizi
Se vuoi stare bene la tua priorità è quella di stare bene e non di “aver ragione”
™️
25/07/2026
Quando il giudizio è sbagliato? Quando in realtà si tratta di pregiudizio
Sembra banale eppure si fa questo errore continuamente
Il mio compagno, qualche giorno fa, mi disse: “se io ti colpissi, secondo te, la gente chi crederebbe a me o a te?”
Una domanda che potrebbe risultare ovvia eppure a me ha fatto pensare molto
C’è chi riesce a vivere una doppia vita: quella “in casa” e quella “fuori casa”, personalmente potrei fare diversi esempi a tal proposito… e la difficoltà più grande, se ci trovassimo in una situazione del genere, è farsi credere
La maggior parte delle persone, nonostante dica di essere razionale, in realtà, si lascia guidare dal pregiudizio e non riesce ad essere razionale, a giudicare i fatti, ad ascoltare con un orecchio non incrostato dalle proprie opinioni
Giudicare in maniera retta è sicuramente molto complesso, ma l’unico modo per tentare di farlo e avvicinarsi il più possibile al “retta” è quello di ascoltare. Un ascolto che non deve essere privo di giudizio, ma teso verso esso
Un ascolto che, nella prima fase, deve essere pronto ad accogliere il dato, così com’è, senza interpretarlo.
L’interpretazione è l’ultima fase e può avvenire solo ed esclusivamente quando si hanno tutti gli elementi, altrimenti rimarremo sempre vittime del pregiudizio ed incapaci di aiutare chiunque
™️
24/07/2026
Ebbene sì, mi sono decisa a scrivere anche io.
“Eeeehhh ci mancavi solo tu!”
Effettivamente è così, io mancavo ed ho deciso di esserci.
Ho deciso di scrivere perché dovevo soddisfare una mia esigenza.
Il mio è un bisogno.
Dunque, dopo il mio diario, ve ne parlerò in seguito, sto scrivendo un libro che parla di Chakra con lo sguardo rivolto alla New Age.
Questo che sto scrivendo è messo all’interno del mio progetto ™️
Ovviamente dopo aver delineato il progetto questo va supportato con letture e studio. Non potevo non avere uno dei libri più importanti per la New Age riguardante i Chakra
Questa è una seconda edizione di un libro che non si trova più, l’ho preso su eBay ed è del 1977… ho già detto che adoro i vecchi libri di seconda mano?! 🥰
PS: non sono diventata una fan della New Age 🤭
23/07/2026
Continuo a pensare che sia cosa buonissima e giustissima e che uno dei danni più seri è stato proprio quello di considerarlo il male per eccellenza
Giudicare è sacrosanto l’importante è che il giudizio sia utile e non una banale modalità per etichettare l’altro per sentire il piacere di essere stato buono e giusto
Giudicare significa ragionare, significa criticare usando il senso critico, significa delineare il problema
Se ne disegna il contorno e lo si fa per step:
1) si raccoglie il dato
2) lo si contestualizza
3) lo si interpreta
4) si agisce di conseguenza
Sul punto 4) in realtà c’è anche la possibilità di non agire o di farlo parzialmente. Dipende dalla situazione
Qui siamo sul piano esclusivo del raziocinio, le emozioni colorano il tutto, ma il problema si deve prima delineare
Questa è la mia esperienza; mi rendo conto che può sembrare duro, che può sembrare freddo, ma io ho sempre voluto risolvere i problemi e non star lì a perdere tempo nelle giustificazioni o nei discorsi che ti riportano sempre al punto di partenza
Prima delineo e poi coloro… questo il mio modo di affrontare le cose
Non mi interessa passare per “anaffettiva”, mi interessa risolvere e stare bene
™️
22/07/2026
Perché senti il bisogno di “dire una cosa”?
Quando racconti una tua storia o una qualsiasi altra storia, perché lo fai? Qual è la tua esigenza?
Quando “si racconta” lo si fa per tanti motivi, non esiste il motivo giusto e quello sbagliato, alle volte si chiacchiera semplicemente per uscire fuori dall’imbarazzo del silenzio
Non sempre ci sono motivi particolari, ma riconoscerne i motivi per cui si racconta significa comprendere molto di se stessi
Tu perché “racconti”?
Cosa ti aspetti che faccia il tuo interlocutore?
Quale comportamento/parole ti farebbero “rimanere male”?
™️
20/07/2026
Ho rubato alla bravissima Alessandra Mercorio | coach e Riflessologa (onesta ed intelligente professionista) il suo reel
Seguitela perché posta contenuti molto interessanti
Detto questo, è importante effettuare l’autotrattamento
Si può effettuare anche con un pettine, con una spazzola… ma è davvero importante
15/07/2026
Di tutte le cose che mi sono spuntate sotto il naso questa mi è rimasta impressa e l’ho rubata
Effettivamente tendiamo a solidarizzare molto con chi soffre, poco con chi gioisce e per niente con chi causa il dolore
Chissà perché
Ma nulla è così rigido perché le varie situazioni coesistono in ognuno di noi, non siamo sempre qualcuno
La vita cambia e noi cambiamo con lei o viceversa o entrambe le cose
Personalmente ho cambiato gusti, città, lavoro, rapporti, amicizie, ma ad ogni “cambio” non tutto è stato cancellato, non tutto è stato sostituito
Ciò che è cambiato, ciò che è stato cancellato, ciò che è stato sostituito sono tutti quegli elementi che non hanno avuto più nulla da raccontarci, sono tutti quegli elementi a cui noi non avevamo più nulla da dire
Alle volte cerchiamo di ti**re quel filo il più possibile, proprio per non lasciarlo andare via, ma in realtà è già andato solo che noi non ne prendiamo coscienza
Il punto è che non siamo più in grado di gioire per quella persona, quella persona non è più in grado di gioire
Si sono aperti nuovi canali e altri sono stati chiusi
Va così nel bene e nel male, va così senza tristezza
Mi sarà accaduto non so quante volte ed ogni volta mi sono chiesta se il problema fossi io, ma il problema non è nessuno, non esiste proprio nemmeno il problema. Si chiama vita
Sì chiama percorso
Si chiama strada e… a quel punto non resta che salutarsi con immutato rispetto, con immutato affetto, ma con un cambio per tutto ciò che riguarda la vita
™️
04/07/2026
Un link… un link che parla del mio lavoro fatto in sinergia con la bravissima Mary Santangelo
A breve ci saranno altre interessanti novità 🥰
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