Rebalancing Frequencies Music è un progetto di musicoterapia creato dall'operatore olistico Simone Barbieri e dal musicista e compositore Gabriele Nicu.
Cosa offre il progetto? E' possibile contattarci per incontri o seminari che trattano le tematiche del reiki e della cristalloterapia. Tali incontri saranno accompagnati da brani musicali ad hoc composti ed eseguiti da Gabriele Nicu
Premesse teoriche:
In natura ogni corpo fisico ha una sua particolare frequenza di risonanza. Quando viene investito da un suono complesso, composto da un insieme di
frequenze e dai relativi armonici, il corpo vibra. Tuttavia solo una frequenza lo fa vibrare in maniera maggiore: questa è la sua frequenza di risonanza. Per questo motivo a una colonna di soldati viene fatta interrompere la marcia quando attraversa un ponte: se infatti la marcia avesse la frequenza di risonanza del ponte stesso questo crollerebbe al loro passaggio. Anche se non le vediamo, le onde sonore esistono, sono reali e interagiscono con quello che ci circonda e con noi. Di conseguenza anche i nostri chakra hanno una specifica frequenza di risonanza che li stimola. La nostra opera si fonda su questo principio: ogni brano è incentrato sulla frequenza di risonanza del chakra di riferimento al fine di stimolarlo e favorirne il riequilibrio energetico. In musica le frequenze si chiamano note per cui ogni traccia vede la presenza costante di una nota e dei suoi armonici, utilizzati in evidenza o sottotraccia, che agiscono come suoni continui o mantra. Dal punto di vista armonico tale risultato è stato ottenuto utilizzando concatenazioni di accordi che contengono tutti tale nota (es.: Chakra 1, nota Re, 144 Hz, accordi di re maggiore e sol maggiore) alternate a parti in cui viene utilizzata come nota pedale. L’accordatura degli strumenti è stata fatta con il La a 432 Hz invece che a 440 Hz come attualmente in vigore. Storicamente questo tipo di accordatura prende il nome di “accordatura aurea” per via delle sue proprietà matematiche; recentemente è stata riscoperta e si sta tentando di diffonderla per le proprietà benefiche che possiede. Dal punto di vista dell’orchestrazione, cioè la scelta dell’organico strumentale, abbiamo voluto avere un’ampia tavolozza cromatica a disposizione, ricorrendo sia a strumenti tradizionali come piano, violoncello, violini, flauti, ecc. sia a strumenti oggi meno utilizzati come arpa, corni, fagotti e infine anche a strumenti etnici quali campane tibetane o l’oud turco. Infine, sotto l’aspetto compositivo, abbiamo preso spunto dalle caratteristiche dei sette chakra principali e di uno secondario (plesso solare) per dare a ogni traccia il proprio carattere emotivo specifico. Gli stati d’animo che vengono generati durante l’ascolto di alcuni brani possono suscitare persino una possibile avversione. Ma questo è proprio l’obiettivo che ogni buona terapia energetica deve avere: la presa di coscienza delle profonde emozioni negative sedimentate in noi e la necessità di liberarcene.